
DOMENICA
PRANZO - Ore 12.00 – 14.00
CENA - Ore 19.00 – 23.00
- Puoi telefonare ai numeri:
Tel. 0721 955630
Mob. 334 8974826
- Puoi scrivere a:
info@lacollinadapifin.it
La Collina da Pifin si sviluppa come ristorante famigliare nella casa colonica di proprietà, un tempo residenza agricola di uso contadino. La stessa famiglia si occupava per l'appunto di agricoltura e allevamento, ed è proprio questa cultura contadina che porta da sempre i titolari ad essere radicati nelle tradizioni attraverso l'ospitalità, l'umiltà e il piacere del buon mangiare.
Il Ristorante nell'arco degli anni subisce cambiamenti strutturali fino a diventare quello che è oggi, un ampio salone capace di accogliere 200 persone. La Collina da Pifin ha raggiunto grande esperienza nella banchettistica, ideale per cerimonie, compleanni, pranzi e cene di lavoro, eventi in genere. Oltre ad essere ristorante primariamente di carne il locale è anche ottima pizzeria.
La splendida collocazione immersa nella natura distingue la struttura da molte altre grazie anche alla meravigliosa vista che sovrasta l'intero territorio circostante dando un tocco poetico al tutto, lo stesso nome “La Collina” infatti ne sottolinea l'importanza.
Il Ristorante, a soli 10 minuti dall'uscita del casello Marotta/Mondolfo, continua ad essere gestito dalla famiglia che lo ha fatto nascere, con mamma Beatrice, conservatrice di tradizioni e della buona cucina dialettale del territorio.
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Frasi celebri:
“..migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.”
(Luigi Einaudi)